Cuori, nastri e campanelli

Cinque cuori uguali per cinque amiche per la pelle.
Per realizzarli ho scelto colori tenui e naturali: feltro bianco, nastri grigi ed ecru e ho aggiunto un campanellino per un tocco di allegria.
I nastri e i campanelli li ho acquistati da Naturalmente Casa, un piccolo ma fornitissimo negozio di tessuti e complementi d’arredo, con oggetti e idee regalo realizzati a mano, dove mi capita di prendere ispirazioni per le mie creazioni, come per questi cuori.

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Perle vintage e champagne

Per combattere il caldo e per far conoscere il piacere del vino, nei mesi di luglio e agosto l’Enoteca Fuoriporta (ne parlavo anche qui) si è trasformata in un Temporary Wine Shop: apertura dalle 18 alle 22 per due giorni alla settimana, durante i quali vengono degustati i vini delle migliori cantine italiane e straniere.

Qualche settimana fa il protagonista della serata è stato lo champagne della Domaine Jean Paul Deville di Verzy, Francia.

Come spiega Wikipedia “uno dei criteri con cui il sommelier valuta la qualità di un vino spumante è l’effervescenza (perlage): più uno spumante è affinato nel tempo, più vedremo bollicine piccole, numerose e persistenti che, salendo, formano le così dette catenelle, trasmettendoci la percezione di piccole e preziose collane di perle, da cui deriva, appunto, il nome perlage“.

Perlage.
Perle.

Quella sera l’Enoteca ha ospitato la collezione di perle dell’artista cremonese Ivana Girotto, che da anni realizza bijoux utilizzando esclusivamente materiali vintage. Queste perle risalgono infatti agli anni Cinquanta e provengono da Majorca, dove proprio in quegli anni cominciò la massiccia produzione di perle artificiali.

Collane con dieci, venti fili di perle intrecciati tra loro, perle rosse, grigie o rosa, che ammiccavano sui decolletes abbronzati delle signore, trasformandole in dive dei fabulous Fifties.