My August on Instagram

COMPLE1 MANI MANI2 RICETTA ZOO TORTELLATA NIPOTI TRIO MILANO1 MILANO2 MILANO3 FELTRO AUSTRALIA

1) Happy birthday to me!

2-3) manine che disegnano e manine disegnate

4) esperimento culinario: riuscito!

5) bambini&animali

6) a Crema è davvero estate se almeno per una sera mangi i tortelli in piazza

7) bambini&zie

8-9-10) domenica a Milano con tris di mostre

11) le mie prime creazioni in feltro per Natale: tra poco si vende!

12) direttamente dall’Australia nastrini colorati e washi tape per rendere ancora più speciali i tocchidigrace

Duemilacredici

Beh, è inutile avere un blog se non pubblichi un post sui buoni propositi d’inizio d’anno! Il mio è semplicemente quello di riuscire a riorganizzare il mio tempo libero. Da qui a cascata un lungo elenco di cose che vorrei realizzare quest’anno nel suddetto – e striminzito – tempo libero: aggiornare con più costanza il blog, seguirne tanti altri per copiarli trarne ispirazione, concretizzare le decine di progetti fotografici che ho in mente, impratichirmi nelle decorazioni floreali, realizzare biglietti per tutte le occasioni cercando di allargare un po’ il mio pubblico, sperimentare nuove ricette e nello specifico realizzare qualche dannato cupcakes con mia sorella (è inutile avere un blog se non pubblichi foto di cupcakes fatti da te), creare giochi handmade per i miei nipotini, andare più spesso nella grande città (leggi: Milano) a scoprire negozi, cose, persone.

Duemilacredici.

 

 

 

 

My September on Instagram

Settembre si è subito presentato con un cielo che, in poche ore, da sereno è diventato molto, molto nuvoloso. Naturale pensare subito all’autunno e ai suoi colori.

E a proposito di borse e accessori, anche quest’anno io e Flavia abbiamo fatto un salto alla Vogue Fashion’s Night Out: per non trovarci di nuovo nella calca di Via Montenapoleone questa volta abbiamo optato per Corso Vittorio Emanuele, ma non abbiamo ritrovato la stessa allure e lo stesso scintillio. Comunque Milano è sempre Milano e i vestiti, nelle vetrine illuminate, acquistano un fascino particolare.

E quanto è bello veder crescere i propri nipotini, accompagnarli nella scoperta di un libro, di un gioco, della vita.

Mi piace pensare alle ragazze come a vecchie amiche, di cui non ci si stanca mai di ascoltare storie di amori felici o frustrati, di famiglie che nascono, di lavori che finiscono. E C’è post@ per te è un film che devo rivedere almeno una volta all’anno: dopo dodici anni le battute le so a memoria, ma noto sempre qualche particolare che mi era sfuggito (la federa con le margherite in una delle prime scene, per esempio).

Settembre è stato il mese dei nuovi progetti: grazie al workshop lomography, per esempio, ho passato un pomeriggio a scattar foto per impratichirmi con la Diana (fantastica la mia versione Zebra, vero?!). Tornare all’analogico non è facile, soprattutto per una come me che con la Canon è capace di fare 100 foto in un paio di ore. L’esperimento è riuscito solo in parte, credo di aver combinato un guaio togliendo il rullino (e chi si ricordava come si fa??), ma questo è un altro post.

E poi, un piccolo progetto che ho in mente e di cui vi parlerò più avanti, e che come potete capire riguarda biglietti e bigliettini per ogni occasione (ora sono particolarmente lanciata con il Natale, a dire il vero).


Settembre, infine, è stato il mese del cambiamento: a malincuore abbiamo dovuto rinunciare al nostro piccolo ufficio, che per un anno e mezzo avevamo chiamato casa, con i fiori, le cornici con le foto sulle scrivanie, le cartoline, le tisane, il tappeto di yoga nell’armadio, il rossetto nel cassetto.

Chissà cosa mi riserverà Ottobre! Stay tuned!

E se vi va, seguitemi su Instagram @martagrace

Vetro, sole e acciaio

Qualche giorno fa sono stata per lavoro al quartiere fieristico di Rho: era la prima volta che vedevo questa bellissima struttura di vetro e acciaio e non potuto non innamorarmene. Il sole giocava con i tagli squadrati delle vetrate e le rotondità di strani dirigibili d’acciaio. L’acqua nelle grandi vasche rifletteva la luce che penetrava dal soffitto. Le enormi pareti rosse brillavano, giocando con il celeste di un cielo terso e limpido.

Alla scoperta del Fuori Salone

Quest’anno non mi sono lasciata sfuggire l’occasione di passare una giornata al Fuori Salone, che mi era capitato di vedere “da lontano” qualche anno fa. Armata di scarpe comode e macchina fotografica ho vagabondato in Zona Tortona, sbirciando in cortili, negozi e autofficine.

Zona Tartina (Via Voghera 4) è lo spazio permanente ideato da Nimé Studio in cui sono stati presentati al pubblico tutti i nuovi progetti del 2012. Io mi sono innamorata subito di questo artista del circo, non è buffissimo? Presto sarà possibile acquistarli on-line, potrebbe essere un bel pensierino per Natale!

In occasione del Fuori Salone lo studio ha ospitato alcuni designer giapponesi, tra cui l’azienda Kna Plus, che realizza eteree borse utilizzando un materiale che più naturale non si può, il grano. L’avreste mai detto?

La tematica eco-friendly spuntava un po’ ovunque. Il laboratorio riCrea utilizza per esempio “materiali riciclati per un design ironico e un nuovo stile di vita”:

Riciclare, oltre che utile è anche chic, come dimostra l’azienda veronese Hell’s Kitchen:

Tanti gli oggetti di design che hanno catturato la mia attenzione all’interno dello spazio delle Officine della Torneria (Via Novi 5), come l’installazione luminosa di New Duivendrecht:

e il lavoro del Frederik Roijè Studio:

Mi è piaciuta moltissimo l’idea dell’olandese Weltevree di utilizzare oggetti-simbolo per descrivere i prodotti esposti, in questo caso una stufa:

Esplosione di colori nel design brasiliano…

…bianco&nero negli accessori francesi di Merci-Merci 

Ancora giochi di luce

E poi, scorci di Milano, scenografia nella scenografia.

Una giornata tra i fiori

A maggio sono andata a Milano in occasione di Orticola, la “mostra mercato di fiori, piante e frutti insoliti, rari e antichi per appassionati giardinieri, amanti della natura e del verde e semplici curiosi”.  Io rientro tra questi ultimi, direi.

Prima di entrare nei giardini pubblici Indro Montanelli, dove si svolgeva la manifestazione, ho avuto l’opportunità di curiosare nel parco della Villa Reale, che si trova proprio di fronte. In occasione di Orticola, le Guardie Ecologiche del Comune di Milano proponevano una visita guidata nei giardini di questa meravigliosa villa dell’Ottocento, che al suo interno ospita la Galleria di Arte Moderna. Io ne ho avuta una tutta per me, perchè a quell’ora non si è presentato nessun altro visitatore.

La protagonista assoluta della XVII edizione di Orticola è stata la rosa. L’opuscolo parlava della “collezione delle storiche coltivate in Côte d’Azur, la chinensis Yellow Mutabilis, ritrovata in Cina negli anni ’80, le splendide americane con una collezione che comprende oltre 60 esemplari, tra cui spiccano quelli creati da Tom Carruth, la Ibrido di Castello, una banksia più grande del comune molto profumata, creata da Attilio Ragionieri nei primi del ‘900, le rose indiane di Viru Viraraghavan o ancora quelle nata dalle mani di Tantau, ibridatore tedesco che nel 1964 fece nascere la prima rosa viola chiamata Sissi.” Ammetto di non averne riconosciuta neanche una, però mi sono piaciute tutte:

Ho ammirato anche moltissime peonie, che arrivano alla massima fioritura proprio tra maggio e giugno. Così carnose, piene, dai colori vibranti: io le trovo sexy.

Orticola è un trionfo di colori e profumi: fiori, semi, piante da frutto, erbe aromatiche.

In esposizione anche arredi da giardino, oggetti per il giardinaggio, artigianato, cappellini floreali e riviste del settore.

Infine, non potevo certo farmi scappare l’occasione di seguire gratuitamente laboratori a tema e dimostrazioni di composizioni floreali. Così, dopo aver visto la realizzazione di un centrotavola e la dimostrazione per la piegatura dei tovaglioli (nella vita non sai mai cosa ti può servire) a cura del Garden Club Milano, ho ammirato il team di Tea Rose creare cinque meravigliosi bouquet.

 

Diario di una stalker perbene

Dopo un post super sintetico, è giunto il momento di essere prolissa.
D’altronde il titolo di questo post necessita di una spiegazione.
Tutto è cominciato proprio un anno fa, quando facendo zapping su Sky ho conosciuto l’unica, vera, inimitabile Silviadeifiori! Nel suo programma “Fiori, colori e decori” su Wedding Tv mostra in 15 minuti come comporre decorazioni floreali per ogni occasione. Fantastico, sembra proprio fatto apposta per me.
Foglio e penna alla mano ho cominciato a seguire costantemente il programma – durando solo un quarto d’ora, le puntate si susseguivano a gruppi di quattro, wow! Puntata dopo puntata ho affinato la tecnica: perché non fotografare (prima col cellulare, poi con la digitale) lo schermo della tv per fissare i passaggi più complessi? A questa operazione è seguita la stampa delle suddette foto poste a corredo degli appunti, ricopiati in bella su quello che io chiamo “quaderno creativo” (!)
Chi mi conosce lo sa, quando mi piace una cosa, diventa una fissazione.
Quindi a luglio la settimana di mare a Lido di Camaiore è stata minuziosamente cronometrata in base alla programmazione di Wedding Tv. Frasi come “Ok, ho scritto tutto, adesso possiamo andare in spiaggia” oppure “aspetta, questa puntata l’ho già vista ma non avevo fatto le foto” erano all’ordine del giorno. Un giorno credo anche di aver gioito perché pioveva.
A settembre è partita la seconda stagione. Ovviamente imperdibile! Stranamente però appena arrivavo a casa sua (io non ho Sky) non cambiavo canale compulsivamente, ma solo perché avevo già studiato tutta la programmazione del weekend e sapevo esattamente quando ci sarebbero state le puntate che non avevo ancora visto (sbuffi e strepiti se mi rifilavano a tradimento quelle già viste).
A novembre mi ha regalato il corso “Seminario full immersion sul matrimonio”. Scusa George, ma Silvia ti fa un baffo, non sarei così emozionata a vederti finalmente dal vivo!
Ovviamente durante tutto questo tempo ero diventata un membro attivo del gruppo su Facebook: vi posso garantire che di fan sfegatate quanto me ce ne sono a decine! <Ciao sono Marta e da più di una settimana non vedo una replica di Fiori, colori e decori > <Ciao Marta>
Con il nuovo anno lo stalkeraggio si è attenuato un po’, ma maggio è stato il mese cardine nella vita di noi Silvie. E dei nostri fidanzati, visto che finalmente Wedding Tv è sbarcato sul digitale terrestre (sospetto che dietro ci sia una loro raccolta firme). Voci sul web raccontano che sono state girate le puntate della terza serie e che Silvia vestirà addirittura le vesti di presentatrice e padrona di casa nel nuovo programma Wedding House. Ma soprattutto, il 16 maggio è uscito in libreria il suo agognato primo libro “Fatto e fiorito”. Tra le scene di ordinaria follia: l’unica copia in libreria rubata (cito testualmente) dalle mani di un’altra cliente, prenotazioni su Amazon settimane prima dell’uscita, foto di Silvie sorridenti avvinghiate al libro appena acquistato (conquistato?). Questa volta mi sono data un contegno. L’ho acquistato…il 17 maggio!
E dopo tutto questo prologo (l’avevate capito che era un prologo, vero?), secondo voi potevo mancare alla presentazione del libro?
In un caldo pomeriggio di fine maggio sono quindi approdata al vivaio dei Fratelli Ingegnoli, insieme a tante appassionate di ogni età (c’era gente che si era portata persino la mamma, la mia ha glissato con eleganza). L’inizio ufficiale della presentazione ha tardato un po’ (troppo): passeggia di qui, passeggia di là, alla fine io mi sono trovata in prima fila! CASUALMENTE, lo giuro.
Fatto sta che sono uscita praticamente in ogni foto. Sarà stata l’emozione, il caldo o il viaggio di due ore in treno, ma mi sembra proprio di avere uno sguardo vacuo da psicopatica, soprattutto perché guardo nel vuoto mentre tutti gli altri seguono con gli occhi la bella Silvia! Giudicate voi:

Il luogo è veramente suggestivo, una distesa di verde tra i muri un po’ scrostati di un edificio industriale in parte recuperato. Il rumore della città è attutito dalle piante, dai fiori, dalle serre. Merita una visita, si rimane a bocca aperta!

Delle cento foto che ho fatto, manca proprio quella al protagonista della serata, quindi ricorro al fotografo ufficiale.

Dopo tutto quello che ho raccontato, non mi crederete: non ho fatto autografare da Silvia la mia copia!