New York New York

Ricordi sparsi di un viaggio romantico a New York, febbraio 2010.

I grattacieli. La Grand Central Station. Il junk food. Il musical del Re Leone a Broadway. Il fumo che sale dalla strada. Il naso all’insù. Le curve del Guggenheim. La neve a Central Park. I taxi gialli. Il caffè di Starbucks. I negozi sulla Fifth Avenue. La vetrina di Tiffany. La retrospettiva su Tim Burton al MoMa. Il vetro e l’acciaio. La cattedrale di Saint Patrick. L’Apple Store. Le statue al Metropolitan. I souvenir. La bandiera americana. Il freddo pungente. Le cisterne sui tetti. Il regno dei giocattoli di Fao Schwarz. I baci in Times Square.

Geometrie urbane

Riguardando le foto scattate negli ultimi 5-6 anni (cioè da quando faccio foto) nelle città che ho avuto l’occasione di visitare, mi sono accorta di aver bloccato sempre l’obiettivo su due dettagli: l’uso del vetro nell’architettura urbana e la contrapposizione stilistica tra antico e moderno. L’apoteosi si raggiunge quando in un grattacielo supermoderno di vetro si specchia un palazzo del Settecento.

Su tutto, mi piace fotografare quelle che chiamo geometrie urbane, utilizzando gli elementi architettonici o tagliando le inquadrature in maniera particolare.

New York: Apple Store 5th avenue – MoMA – grattacieli

Oslo: Opera House

Parigi: il Louvre visto dalla piramide – Centro della Cultura Araba – Centre Pompidou – Musée d’Orsay – vista su Montmartre dal Centre Pompidou

Londra: British Museum – More London – Covent Garden – un palazzo