My July on Instagram

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1-2) festa hawaiana con decorazioni handmade

3) fulmini e saette

4) tocchidigrace al lavoro: il Natale si avvicina!

5) zac zac: un taglio deciso alla mia lunga chioma

6-7-8) piccoli tesori vintage a casa della nonna

9-10) è il mio onomastico e ovviamente piove, le mie ballerine di carta saranno davvero impermeabili?

11) piccole donne crescono

Pinterest Inspirations: Warmth

1) wool from rumfortva.se via Linda Ketelhut

2) felted wool slippers from etsy.com via Mama Magpie

3) sheep in sweaters from sheepishknitcrochet.tumblr.com via Sophia Scott

4) hot chocolate via Caroline Geiser

5) tea cosy from shellsonthebeach.tumblr.com via shabby mama

6) knitted mitten garland from knitpicks.com via louiseday

7) 1950s wool blankets from oncewasengland.com via Aimee

Pinterest Inspirations: Apple

1) Daily inspiration colours from creaturecomfortsblog.com via Marta Grace

2) Apple rubber boots from shop.nordstrom.com via Karen Swearingian Brown

3) Cushion from pomme-groseille.fr via Marta Grace

4) Vintage French Pomme Enamel Mugs from etsy.com via lesMoutaines Bêêêêê

5) Apple lunch box from modcloth.com via Nicole Vaughan

6) Dress from etsy.com via Katie and Chris Apple

7) Kill Apple Pattern from facebook.com via Nach Acosta

Sei blog che amo

Per questioni di tempo non riesco a seguire moltissimi blog, ma ce ne sono alcuni a cui sono particolarmente affezionata e che seguo con interesse. Come spesso mi capita di fare con le cose che mi appassionano, esagero e non mi limito a seguire i blog, ma ne divento fan su facebook, ripinno spasmodicamente tutti i loro pin, commento le foto su instagram. Siamo al limite dello stalking.
Comunque, per lo più si tratta di ragazze trentenni che invidio perchè a) fanno sempre delle bellissime foto; b) hanno sempre idee fantastiche sui post da pubblicare (che io poi copio diligentemente); c) fanno con successo il lavoro che hanno sempre sognato; d) inevitabilmente, anche se non sono del settore ma visto che hanno molto gusto, si occupano di design/arredamento; e) vivono/hanno vissuto all’estero (anche quelle italiane); f) sono anche brave in cucina, giusto per non farsi mancare niente.

Di alcuni blog ho già parlato, per esempio quando ho dato il via alla rubrica Pinterest Inspirations: passo metà delle mie serate a pinnare convulsamente ma non mi era nemmeno passato per la testa di farne una rubrica, ovviamente ho copiato mi sono ispirata ad una di loro.

Ho cominciato a seguire Ma che davvero? un paio di anni fa, sull’onda dell’entusiasmo della mia sorella con pancia in crescita e della mia amica Flavia quellachenonvuoleaverefigli. Se è piaciuto subito a due persone così diverse ci dev’essere un motivo! Mi piacciono moltissimo gli scatti alla sua bimba, Viola, perchè per scelta non riprende mai il volto intero, ma questo rende ancora più dolci e teneri i suoi gesti. Vorrei riuscire a fotografare in questo modo Amélie, la mia nipotina di 18 mesi, ma finora non ho avuto molto successo: quando vede una macchina fotografica preferisce essere dall’altra parte dell’obiettivo! Wonderland (alias Chiara Cecilia Santamaria) ha un paio di anni in più di me e tante volte mi ritrovo nelle sue riflessioni sulla nostra generazione. E’ romana, e questo la rende simpatica a priori, ha uno stile di scrittura molto fresco e frizzante. Da qualche tempo vive a Londra e io la odio un pochino di più.

Creature Comforts è la mia quotidiana fonte di ispirazione per il blog: se potessi, copierei tutte le sue rubriche, ma per ora mi sono limitata a quella di Pinterest Inspirations. Leggendo le sue parole e osservando le sue foto, capisco che è una donna dolce, con un gusto semplice ma raffinato. Pubblica numerosi post alla settimana e sono uno più bello dell’altro: dalle ricette ai pacchetti regalo handmade, dai suggerimenti su chi seguire in Pinterest alle foto i cui colori la ispirano, per quel giorno. Mi piace molto anche la rubrica Wares to wear, dove immagina un outfit ispirato all’arredamento di una stanza (perchè non vengono a me queste idee??). Eccone un esempio:

Come spiega nella sua biografia, il fotografo Scott Shuman ha dato vita a The Sartorialist “per creare un dialogo a due tra il mondo della moda e il suo rapporto con la vita di tutti i giorni”. Il risultato sono scatti che Shuman realizza tra New York, l’Italia, Parigi e Londra: è la celebrazione dello stile personale, fatto di abbinamenti a volte azzardati, di gesti che definiscono un carattere, di desiderio di osare sentendosi a proprio agio anche in un gile oversize di pelo blu.  

Kellie, che ha creato pochi mesi fa il blog Le Zoe Musings, è una trentenne americana di origini vietnamite, con un marito che viaggia per affari ma che sa pure costruire armadi, divani e tavoli e una bimba dolcissima di un anno. Ha nove fratelli e sorelle ed è sempre in giro per gli Stati Uniti per il matrimonio di una sorella e il battessimo del figlio di un cugino. Ama cucinare cibi orientali, ama il caffè e il thè tanto da aver creato dei poster tematici che vende su Etsy, ama il design e per diletto aiuta le amiche ad arredare la casa, ama i fiori del suo giardino ma soprattutto adora la moda, per lo più i grandi marchi italiani. Oltre alla foto qui sotto (il suo nuovo spazio di lavoro, credo sia un’informatica), vi invito a leggere il post in cui racconta la cameretta della figlia. Quando ho visto i cubi di legno laccato appesi alle pareti per esporre le scarpine non ci potevo credere! Sì, forse è un tantino esagerata e a volte sfiora la tamarraggine, ma a me piace lo stesso!   

Emilie (il suo blog è Griottes) è una ragazza francese di 26 (!) anni, appassionata di cucina e decorazioni culinarie. Mi fa venire in mente Il Pranzo di Babette. Quando fotografa una ricetta, non si limita a realizzare una buona inquadratura (e visto quello che è in grado di sfornare basterebbe!) ma crea un’intera scenografia, che ancora di più fa calare il lettore nell’atmosfera di un pranzo in famiglia, di un pic-nic in un campo di grano, di una festa di bambini. Sul suo blog ha selezionato le ricette per colore e ha persino creato uno schema pantone utilizzando i colori di frutta e verdura.

Rosaspina Vintage è la mia ultima scoperta. Io non ho uno stile particolare che mi caratterizza, però mi piace ammirare chi sa essere sempre coerente con quello che gli piace, si tratti di abiti, oggetti o modi di fare. Alessandra, questo il vero nome, abita a Torino, fa l’illustratrice di libri per bambini, vive col suo fidanzato-collega e due gatti e, evidentemente, ama molto tutto ciò che è vintage. Mi piacciono molto le sue foto, hanno tutte un’atmosfera retrò che profuma di semplicità e dolcezza.

Voi che blog seguite con particolare attenzione? Segnalateli, non si finisce mai di scoprire quanto di bello ci offre il web!

Perle vintage e champagne

Per combattere il caldo e per far conoscere il piacere del vino, nei mesi di luglio e agosto l’Enoteca Fuoriporta (ne parlavo anche qui) si è trasformata in un Temporary Wine Shop: apertura dalle 18 alle 22 per due giorni alla settimana, durante i quali vengono degustati i vini delle migliori cantine italiane e straniere.

Qualche settimana fa il protagonista della serata è stato lo champagne della Domaine Jean Paul Deville di Verzy, Francia.

Come spiega Wikipedia “uno dei criteri con cui il sommelier valuta la qualità di un vino spumante è l’effervescenza (perlage): più uno spumante è affinato nel tempo, più vedremo bollicine piccole, numerose e persistenti che, salendo, formano le così dette catenelle, trasmettendoci la percezione di piccole e preziose collane di perle, da cui deriva, appunto, il nome perlage“.

Perlage.
Perle.

Quella sera l’Enoteca ha ospitato la collezione di perle dell’artista cremonese Ivana Girotto, che da anni realizza bijoux utilizzando esclusivamente materiali vintage. Queste perle risalgono infatti agli anni Cinquanta e provengono da Majorca, dove proprio in quegli anni cominciò la massiccia produzione di perle artificiali.

Collane con dieci, venti fili di perle intrecciati tra loro, perle rosse, grigie o rosa, che ammiccavano sui decolletes abbronzati delle signore, trasformandole in dive dei fabulous Fifties.